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LA VIA SACRA DEI LONGOBARDI

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La Via Sacra dei Longobardi
Le tappe che ci accingiamo a percorrere richiamano alla nostra mente il Gargano mistico e religioso del Medioevo, allorquando….

Località: FOGGIA - SAN SEVERO - SAN MARCO IN LAMIS - RIGNANO GARGANICO - SAN GIOVANNI ROTONDO - MONTE SANT'ANGELO - MANFREDONIA - SIPONTO FOGGIA

 

 

Le tappe che ci accingiamo a percorrere richiamano alla nostra mente il Gargano mistico e religioso del Medioevo, allorquando la fede si manifestava attraverso i percorsi obbligati del pellegrinaggio popolare, di cui quello garganico rappresentava uno dei principali itinerari della religiosità cristiana.
E ci riferiamo a tutto quel vasto fenomeno del pellegrinaggio medievale che per secoli si manifestò nei riguardi del santuario di San Michele sul Gragano e che aveva come percorso obbligato la Via Sacra dei Longobardi.
Essa collegava il Gargano con l’Occidente cristiano, attraverso la direttrice Roma-Benevento-Monte Sant’Angelo. Il nostro itinerario lo si può iniziare da San Severo, dopo lo svincolo autostradale che collega il Gragano alle regioni del Centro-Nord. Subito dopo San Severo ci si addentra tra oliveti e vigneti, per poi poter osservare, dalla statale, i campi di cereali, fino ad arrivare verso il pide della montagna garganica, contrassegnata dal vallone di Stignano.
Qui, al termine del vallone, si trova il Santuario della Madonna di Stignano del XVI secolo, con il suo grazioso chiostro a portico e logge. Il monastero di Santa Maria di Stignano controllava il passaggio obbligato alla Via Sacra, e crebbe di importanza grazie allo sviluppo del pellegrinaggio al santuario di San Michele.
Attraverso una ripida stada, tra colli pietrosi sparsi di vigneti, si giunge a San Marco in Lamis, il cui centro storico sorse nel XI secolo ad opera dei pellegrini che qui facevano tappa per dirigersi verso Monte Sant’Angelo.
Prima di proseguire verso San Giovanni Rotondo, conviene dirigersi verso Rignano Graganico, che per la sua posizione è detto il “balcone delle Puglie”. Quando l’aria è tersa e dolce da qui è possibile scorgere l’ampio golfo di Manfredonia, la ridente pianura del Tavoliere e il granitico Castel del Monte. In territorio di Rignano Garganico troviamo la famosa Grotta Paglicci, dove recenti scavi hanno portato alla luce resti archeologici di grande importanza.
Usciti da Riganno si ha modo di osservare un singolare paesaggio carsico, fatto di doline, pietraie carsiche e di vallecole cieche, inframmezzate da boschetti di querce. Si giunge così di nuovo sulla strada che porta verso San Marco in Lamis, e possiamo incontrare il massiccio Convento di San Matteo, sorto come xenodochium ad opera dei Longobardi diretti al santuario di San Michele. Per tutto il Medioevo fu un importante centro benedettino ed estese il suo dominio su parte del Gargano e del Tavoliere.
Superato Borgo Celano, si giunge rapidamente a San Giovanni Rotondo. Siamo nel paese di Padre Pio, conosciuto in tutto il mondo per il suo ascetismo e le sue opere pie. Oggi, insieme a Monte S. Angelo, San Giovanni Rotondo è uno dei centri religiosi più frequentati del mondo cristiano.
Da San Giovanni, attraverso la vallata di Carbonara, si giunge a Monte Sant’Angelo, l’ultima tappa della Via Sacra dei Longobardi. Qui è possibile visitare il Santuario di San Michele Arcangelo, meta da secoli di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
 
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